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Il melanoma

Tra le neoplasie della cute certamente è la più temibile. Tale tumore origina dai melanociti, le cellule che producono la melanina che difende il nostro organismo dagli effetti dannosi dei raggi UV.

Inutile dire che l’esposizione eccessiva ai raggi solari favorisce l’insorgenza di tale patologia ed inutile dire che la prevenzione con visite dermatologiche periodiche è altamente consigliata. La tempestività nella diagnosi rappresenta infatti la vera arma in più. Per quanto riguarda gli approcci medici alla malattia, il primo presidio è la chirurgia.

L’asportazione allargata della lesione rappresenta infatti il primo procedimento curativo e quando la malattia è limitata per dimensione non occorre altro. Se vi è evidenza di malattia localmente avanzata è opportuno un trattamento medico adiuvante.

Diversi farmaci possono essere impiegati ed in primo luogo stimolatori della risposta immunitaria essendo il melanoma sensibile al controllo effettuato dalle cellule dell’immunità nell’organismo. In particolare parlo della somministrazione di interferone ed interleuchina.

La malattia metastatica si giova anch’essa di terapia medica con farmaci quali la dacarbazina, la temozolomide, la fotemustina (oltre ovviamente interferone ed interleuchina se non sono stati impiegati in precedenza). Il melanoma è una malattia capricciosa che può talvolta andare in remissione spontanea per anni, oppure avere un decorso rapidissimo od ancora ripresentarsi a distanza di 20 o più anni.

I siti metastatici tipici di questa malattia sono i linfonodi, il fegato, i polmoni, il cervello. Quale il ruolo di radioterapia ed ipertermia? Il melanoma risponde purtroppo scarsamente ai trattamenti chemioterapici ed in caso di lesioni strategiche (che determinino effetto compressivo o dolore) è opportuno associare l’ipertermia e/o la radioterapia.

Dr. Carlo Pastore