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Alimentazione ed oncologia

cucchiaioIl paziente oncologico spessissimo presenta problematiche legate alla carenza alimentare ed allo scarso apporto di nutrienti.

La scienza dell'alimentazione interviene in modo preponderante nel colmare queste lacune. La supplementazione energetica talvolta si impone data l'energia delle terapie e l'aggressività della patologia tumorale.

Anche la nutrizione enterale mediante sondino nasogastrico o parenterale consentono di sostenere l'ammalato.

Accorgimenti particolari debbono essere tenuti in quelle condizioni di deficit severo di un organo (ad esempio fegato o rene) con restrizioni dietetiche. Altrimenti ogni alimento può essere preziosa fonte di energia.

Contro la cachessia neoplastica, cioè il decadimento delle condizioni generali con la eccessiva magrezza, determinata dalla presenza nell'organismo del tumore, si possono impiegare farmaci oressizzanti (cioè che stimolano l'appetito) quali i procinetici metoclopramide, levosulpiride, clebopride oppure il medrossiprogesterone acetato o la ciproeptadina

Dr. Carlo Pastore