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ARGOMENTO: adenocarcinoma gastrico

adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1339

salve, a mio padre, che accusava forti dolori all'addome, è stato diagnosticato con una biopsia dopo gastroscopia un adenocarcinoma intraepiteliale nella zona del cardias/fondo. Ci è stato detto di fare la TC e da questa sono emersi alcuni linfonodi ingrossati:"in sede sovraclaveare un linfonodo di 15 mm di diametro, a livello della piccola curvatura gastrica un linfonodo di 18 mm di diametro, in sede para-aortica sinistra 16mm e soprattutto in sede celiaco-mesenterica dove una formazione di pertinenza linfonodale, del diametro longitudinale di 42 mm, ingloba l'origine delle arterie celiaca e mesenterica superiore estendendosi caudalmente fino a un piano passante per l'origine delle arterie renali."Poi dalla stessa TC " Fegato di forma e dimensioni regolari. Ai segmenti VII, VIII e al tratto di passaggio tra V e VIII si apprezzano tre lesioni focali solide, del diametro compreso fra i 12 e i 14 mm, ipodense in condizioni basali, tenuemente iperdense in fase arteriosa, che, in fase portale presentano un cercine tenuemente iperdenso. Il reperto non è di univoca interpretazione".Proprio per questa equivocità delle lesioni al fegato ci è stato detto di fare una PET che ha confermato che si tratta di metastasi. Il dottore ha optato per iniziare un ciclo di chemioterapia, ha detto che con essa le lesioni quasi sicuramente spariranno perchè sono molto piccole, ma nello stesso tempo che è estremamente improbabile che si possa operare dopo questo ciclo. Perchè se le metastasi vanno via non è possibile operare? Ed inoltre, cosa significa precisamente che se non è possibile l'intervento si punta alla cronicizzazione della malattia?
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Re: adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1340

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Gentile Utente,

la condizione descritta è quella di una malattia diffusa non solo a livello epatico ma anche linfonodale. La presenza di siti metastatici (fegato e linfonodi) porta a considerare la malattia estesa al di là dell'organo di origine e quindi non operabile. Proprio per questo motivo è senza dubbio opportuno un trattamento chemioterapico che può essere coadiuvato con trattamento ipertermico locoregionale. L'obiettivo è quello di ridurre la malattia il più possibile e cercare un equilibrio che porti ad un miglioramento della condizione generale del paziente e sperabilmente ad un prolungamento della sopravvivenza. Utile nella condizione descritta eseguire una scintigrafia ossea per valutare la condizione dello scheletro.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Re: adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1341

perdoni la mia ignoranza, nel referto della PET c'è scritto "tomoscintigrafia globale corporea"; questo significa che la scintigrafia ossea è stata effettuata? Comunque, cronicizzazione della malattia significa che è possibile sperare in qualcosa o tutto è perduto? mi scusi, ma siamo stati travolti da questa terribile vicenda.. La ringrazio per la disponibilità
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Re: adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1342

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Gentile Utente,

tomoscintigrafia globale corporea è il modo esteso di definire la PET. La scintigrafia ossea è cosa diversa impiegando mezzo di contrasto di natura differente e specifico per lo scheletro. La condizione clinica è difficoltosa ma occorre verificare come risponde alle terapie e sperare è sempre lecito.

un caro saluto

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Re: adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1343

La ringrazio. Abitando a Catania, ci siamo rivolti a un Istituto Oncologico del luogo, per caso nelle vicinanze esistono centri in cui si pratica la ipertermia?
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Re: adenocarcinoma gastrico 6 Anni 5 Mesi fa #1344

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Gentile Utente,

non saprei. E' possibile chiedere all'Assie (www.assie.it). Loro detengono la mappa dei Centri italiani pubblici e privati che praticano ipertermia oncologica.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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