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ARGOMENTO: Carcinoma neuroendocrino

Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 3 Settimane fa #2417

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La ringrazio per avermi risposto ! Quindi lei è positivo riguardo la Pet? Anche se la biopsia epatica ha dato positività debole alla somatostatina? Poi le volevo chiedere se la chemioterapia rimaneva ancora per un po in circolo dopo la fine dei cicli o finisce subito l effetto? Al nostro ospedale dell' ipertermia non ci hanno accennato nulla purtroppo! Ne sono venuta a conoscenza ora . Lei la effettua a Roma ? Per prendere appuntamento come funziona ? Mi perdoni per le domande se riesce a rispondermi le sarei grata. La ringrazio ancora anticipatamente
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Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 3 Settimane fa #2418

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Di nulla, si figuri. Si, sono fiducioso per quanto riguarda la PET. La metodica è raffinata ed offre una valutazione sistemica (globale dell'organismo). La chemioterapia ha ancora un periodo di persistenza dopo l'ultima somministrazione (comunque variabile da Paziente a Paziente). Ipertermia si impiega in oncologia in qualità di coadiuvante sinergico del trattamento principale (chemioterapia e/o radioterapia). Per una valutazione di persona, recando documentazione clinica completa (incluse immagini di diagnostica radiologica), è possibile contattare i numeri telefonici presenti su questo portale.

Cari saluti

Prof. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 3 Settimane fa #2419

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La ringrazio ancora per avermi risposto! Praticamente avendo finito i cicli di chemio sarebbe inutile in questo momento effettuare un ipertermia da quello che ho capito. Essendo di Roma ci veniva molto semplice venire da lei. Nel caso vengano effettuati altri cicli la prenderemo in considerazione. Buon lavoro!
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Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 3 Settimane fa #2420

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Di nulla. Esattamente, al momento non sussiste indicazione. Grazie per l'augurio di buon lavoro

Una buona serata

Carlo Pastore
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Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 2 Giorni fa #2431

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Buonasera dottore sono sempre la ragazza che le ha scritto 3 settimane fa riguardo il carcinoma neuroendocrino di mia mamma. Le scrivo per dirle che la pet con gallio purtroppo non ha captato nulla come sospettavano i medici, quindi la terapia con analoghi alla somatostatina non è proponibile. Nel frattempo mia mamma ha avuto febbre per una 15 di giorni dopodiché è stata ricoverata in ospedale per fare tutti gli accertamenti visto che la febbre non passava. Con massicce dosi di antibiotici e la rimozione del Pic la febbre è andata via fortunatamente . I medici ancora non sanno da cosa sia stata dovuta. Forse da un batterio dello stomaco che ora non ricordo il nome o dalla lunga permanenza del Pic. Nel frattempo in ospedale ha fatto una chemioembolizzazione con termoablazione sul L unica metastasi che non aveva risposto alla terapia. Sempre con carboplatino! Ora dobbiamo far aspettare un mese per vedere se questa terapia ha avuto successo. Dopodiché le faranno una pet con glucosio. Le volevo fare alcune domande per essere un po’ rincuorata fondamentalmente! La pet con glucosio gliela hanno secondo lei per capire che terapia fare dopo? Secondo lei la chemioembolizzazione con termoablazione fa effetto dopo una singola seduta o ne serviranno altre? La mia paura le ripeto è che dicono che dopo 8 cicli di carboplatino con etoposide non servirebbe a nulla continuare perché non si avrebbero più gli ottimi risultati ottenuti fin ora. Io mi sono un po’ documentata su internet e leggo che non esiste a quanto pare una terapia di mantenimento per questo tipo di tumore ... secondo lei come bisognerebbe agire dopo? Parlano forse di una seconda linea di chemioterapia eventualmente . La ringrazio sempre per L attenzione e le sarei molto grata se mi desse delle delucidazioni. A presto
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Carcinoma neuroendocrino 1 Mese 1 Giorno fa #2432

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Buongiorno. La PET servirà per valutare l'andamento di malattia e la risposta terapeutica ottenuta. Il fluorodesossiglucosio dimostrerà attività metabolica in generale. Chemioembolizzazione e termoablazione sono terapie locoregionale e si possono ripetere ma prima occorre valutare la risposta ottenuta. Carboplatino ed etoposide ad oggi rappresenta ancora per queste patologie la prima linea terapeutica; teoricamente la terapia che può ottenere l'effetto migliore. Questo però non è certo. Spesso si ottengono dei risultati anche in linee terapeutiche successive. Quindi se si rileverà una progressione si opterà per una linea terapeutica successiva.

Cari saluti

Prof. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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