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ARGOMENTO: adenocarcinoma gastrico

adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1629

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Salve, mio padre a marzo ha subito l'asportazione totale dello stomaco per adenocarcinoma gastrico scarsamente coesivo con aspetti di cellule ad anello con castone infiltrante sino a ridosso della sierosa, dalla diagnosi emerge quanto segue:
focolai di infiltrazione perineurale, assenza di esplicita invasione vascolare, margine di resezione chirurgica appaiono indenni, G3pT3n1M0 sec. TNM 2009, metastasi di carcinoma in linfonodi (2/3), anelli di parete esofagea e digiunale (non segni di infiltrazione neoplastica), colecisti (non segni di infiltrazione neoplastica).
La neoplasia era adesa al fegato non possibile linfoadenectomia per sovvertimento dei piani anatomici.

Ha iniziato il primo ciclo di chemioterapia adiuvante sec. il protocollo DCF.

E' successo tutto così rapidamente (in quanto lui non accusava alcun sintomo se non un leggero fastidio in fase di digestione) pertanto ci siamo lasciati guidare dal chirurgo ed ora dall'oncologo che lo segue, senza valutare altre tipologie di terapie esempio l'ipertermia, sulla base della diagnosi sopra descritta Le chiedo un suo parere e consiglio sulle cure intraprese o eventualemnte da intraprendere.

La ringrazio in anticipo.

Saluti
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Re: adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1630

  • carlopastore
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Gentile Anto83,

la neoplasia asportata presentava dei caratteri di attenzione quali i focolai di infiltrazione perineurale, il grading (G3, cellule scarsamente differenziate) e soprattutto il coinvolgimento linfonodale, la vicinanza alla sierosa e la stretta vicinanza del margine di resezione al fegato. Tali caratteristiche impongono un trattamento chemioterapico adiuvante energico quale quello correttamente proposto. Personalmente avrei richiesto anche la valutazione per un eventuale trattamento radiante locoregionale. L'ipertermia trova indicazione quale coadiuvante sinergico di potenziamento degli antiblastici, agente proapoptotico, immunomodulante. A maggior ragione in funzione del fatto che attualmente si combatte contro eventuale possibile malattia minima residua non macroscopicamente evidente. Se non è stata eseguita pre - intervento, suggerirei una TC total body con mdc (cranio incluso) ed una scintigrafia ossea per una adeguata stadiazione completa.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Re: adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1631

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Grazie mille x la sua risposta..lei quindi Mi consiglierebbe di associare l'ipertermia x una maggiore efficacia del trattamento della residua malattia?scusi la domanda(probabilmente banale) ma ci sono esami ,e se si quali, che riuscianno a darci delle prime risposte in merito all'efficacia o meno del trattamento chemioterapico che stare seguendo?l'ipertermia e un trattamento che puo essere iniziato a fine dei 6 cicli di chemioterapia o andrebbe associato in contemporanea?ci sono effetti collaterali? La ringrazio in anticipo. Saluti
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Re: adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1632

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Gentile Anto83,

di nulla, figurati. Si, può essere di aiuto nel rinforzare la terapia proposta. Nella mia pratica clinica quotidiana prevedo sempre un controllo radiologico in itinere (paragonabile al controllo eseguito per la stadiazione di malattia), a metà del ciclo di terapia proposto per verificare che almeno macroscopicamente sia tutto in ordine. L'ipertermia ha più senso, ottimizzando la sinergia, in corso di chemioterapia. Non vi sono effetti collaterali di rilievo a patto che il paziente non abbia pacemaker e/o defibrillatore impiantato (controindicazione assoluta), placche voluminose metalliche nella regione corporea da trattare e/o stent metallici (controindicazioni assolute), versamento ascitico (se si deve trattare addome come in questo caso, ed è controindicazione relativa poiché anche se fosse presente si potrebbe prima drenare e poi eseguire ipertermia).

Cari saluti con il più grande in bocca al lupo per tutto

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Re: adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1633

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Nuovamente grazie per la sua risposta e la sua disponibilità.
Ad eccezione di situazioni già di per se delicate, considerato che non vi sono effetti collaterali mi chiedo come mai non è previsto l'ultilizzo dell'ipertermia come protocollo standar di supporto alle cure chemioterpiche/radioterapiche?Ritengo personalmente che bisognerebbe, come prassi, attuare ogni terapia che possa aumentare l'efficacia del trattamenti.. sopratutto se non sono invasivi come mi pare di capire leggendo informazioni sull'ipertermia..
Il nostro oncologo non ce ne ha mai parlato..sono venuta a conoscenza quasi per caso parlando con un amica..mi interesserebbe potenziare al masssimo la terapia che sta eseguendo mio padre pertanto alla prima occasione ne parlerò con l'oncologo che lo sta seguendo.. noi siamo della provincia di Torino..attualmente per l'intervento e la cura ci siamo appoggiati alla stuttura ospedaliera nella ns città ma in zona c'è il centro tumori di Candiolo non sa se l'ipertermia viene praticata in quella struttura?

La ringrazio in anticipo.Saluti
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Re: adenocarcinoma gastrico 5 Anni 4 Mesi fa #1634

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Gentile Anto83,

l'ipertermia è metodica coadiuvante ormai ampiamente impiegata e riconosciuta in ambito internazionale. In Italia purtroppo non sono moltissime le Strutture che la erogano ed hanno le apparecchiature idonee sebbene vi sia su territorio nazionale anche una offerta in convenzione SSN. Una rivista internazionale è dedicata esclusivamente a lavori clinici per addetti riguardanti l'ipertermia in oncologia (International Journal of Hyperthermia) nonché numerose sono le istituzioni quali la società europea di ipertermia oncologica, quella americana, quella asiatica che si dedicano alla ricerca e sviluppo nell'ambito. Siti web sui quali si possono reperire informazioni utili sono oltre Ipertermiaitalia, www.esho.info, www.vci.org, www.assie.it, www.oncotherm.de per citarne solo alcuni. Assai probabilmente ve ne sono molti altri oltre una selezione di lavori clinici dedicati reperibili tramite Medline. L'ipertermia deve essere inquadrata non nell'ottica di panacea per tutti i mali ma di utile metodica coadiuvante in sinergia con chemioterapia antiblastica e/o radioterapia, nonché sfruttata per le sue proprietà proapoptotiche dirette, immunomodulanti, antalgiche. In particolare i siti web www.assie.it e www.oncotherm.de presentano un elenco di strutture che erogano prestazioni in ipertermia e si può cercare di comprendere qual è la più vicina al proprio domicilio. Non so personalmente se vi sono altri siti web con elenchi di Strutture e non so se Candiolo eroga prestazioni in ipertermia.

Con un grande in bocca al lupo per tutto

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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